L'utopia acceca anche RaiNews

L'Opinione *Lisa Palmieri-Billig
19 Aprile 2011

RaiNews24 si è resa responsabile di una seria violazione della deontologia professionale al limite della calunnia, avendo subito indiziato (senza indizi) gli ebrei “religiosi” e Israele per l’assassinio orribile di Vittorio Arrigoni, prima di essere smentito da Hamas stesso.

Come rileva giustamente Pierluigi Battista sul Corriere della Sera, la morte tragica di questo giovane attivista italiano è da attribuire all’odio cieco di una indottrinazione ideologica totalizzante della stessa intensità quale l’ideologia di odio verso Israele che Vittorio Arrigoni scambiava per pacifismo e impegno per la giustizia.
In ambedue i casi, l’essere umano e il “restare umani” cui egli inneggiava vengono annientati da un’utopia etica per la cui realizzazione si giustifica che l’uomo sia usato come mezzo e non come fine. Tristemente, è la benda dei preconcetti (benché di segno diverso) che rende ciechi alla realtà, ad accomunare vittima e carnefice in un dolorosissimo gioco delle parti.

Arrigoni, e evidentemente anche sua famiglia e i suoi amici, odiava Israele al punto tale che non voleva transitarvi “neanche da morto” perché lo considerava lo Stato e il popolo responsabile in toto per le sofferenze dei palestinesi di Gaza. Invece l’oggetto dell’odio della “scheggia impazzita” di Hamas è “la civiltà occidentale e la modernità”, accusate di “immoralità”, un odio fortissimo che offusca la percezione dei singoli esseri umani e che non sa nemmeno distinguere fra un amico e un nemico del suo popolo.

Ma in questo quadro della nostra odierna realtà, bisogna soffermarsi anche sulle gravi responsabilità di diversi esponenti della stampa italiana. Sotto il pretesto della ricerca della verità e della giustizia, ci si permette di insinuare bugie che fanno comodo alla propria tesi politica, che portano alla demonizzazione di Israele e di conseguenza sempre più lontano da una mediazione per la pace israelopalestinese a cui si dice di voler arrivare.

Appena saputo del rapimento e conseguente assassinio, RaiNews24 (che va in onda anche in lingua araba) trasmette un’intervista con Maurizio Fantoli Mirella, amico e collaboratore di Vittorio Arrigoni. L’intervistatrice Annamaria Esposito inizia con l’indirizzare i sospetti verso un sito dell’estremismo ebraico e Mirella replica che “tutto fa pensare” che “l’odio che lui suscitava nell’estremismo di destra israeliano può essere la causa dell’omicidio” e “probabilmente molti dei miei amici filopalestinesi già supponevano che dietro questo omicidio ci fossero i servizi segreti israeliani, oppure gli estremisti di destra israeliani”, e che questi movimenti “non sanno minimamente cos’è la democrazia, non sanno minimamente cos’è la civiltà e mi sembra assurdo che parlino a nome della loro religione, insultano la loro religione…”.

E mentre il loro “processo” all’estremismo ebraico e al governo di Israele continua, su RaiNews24 gira il video del povero prigioniero Arrigoni insanguinato, con una scritta in arabo che scorre, minacciando la sua morte e con parole di incitamento a “combattere con la spada” per la Guerra Santa nel nome del Signore (Allah) dicendo “Alzatevi per la vittoria della vostra religione; combattete i vostri nemici ebrei, i loro alleati e coloro che li difendono; fatelo in fretta perché il paradiso, grande come i cieli e la terra, vi attende.

” Questo si, che è un insulto alla religione, ma RaiNews24 non se ne accorge, eppure trasmette anche in lingua araba.

*Corrispondente di “The Jerusalem Post” e rappresentante in Italia dell’American Jewish Committee
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