Londra, gli utili idioti di Hamas

L'Opinione -di David Harris
29 Gennaio 2010

Nel 1933, poco dopo che Adolf Hitler divenne il cancelliere tedesco, la Oxford Union adottò la famosa risoluzione che sosteneva che “Questa Camera in nessuna circostanza lotterà per il suo Re e il suo Paese”. La misura fu approvata con 275 voti a favore, contrari 153. Winston Churchill reagì dicendo che “si può quasi sentire l’espressione di disprezzo sulle labbra degli uomini di Germania, Italia e Francia nel leggere il messaggio spedito dall’Università di Oxford nel nome della Giovane Inghilterra”. Poco dopo, suo figlio, Randolph, tentò di far cancellare la decisione dai registri, ma la mozione fu clamorosamente sconfitta dalla Oxford Union. In altre parole, gli altrimenti brillanti studenti di una distinta università britannica, sono capaci di cose sciocche. Almeno in questo caso, bisogna dire, la “Giovane Inghilterra” colse la sua occasione sei anni più tardi, quando cominciò la Seconda guerra mondiale e rivelò i suoi veri colori di patriottismo, coraggio e grinta. Recentemente, un’altra unione studentesca britannica ha presentato una proposta controversa. La Scuola Londinese di Economia (LSE) ha discusso sull’opportunità di gemellare questa istituzione rinomata in tutto il mondo con l’Università Islamica di Gaza (IUG). Dopo una animata discussione, la mozione è stata approvata da un voto di 161 a favore, contrari 133. L’amministrazione dell’università ha preso le distanze dalla decisione. Come ex studente della LSE, io provo vergogna per l’azione studentesca. Di sicuro, la LSE ha una reputazione per le sue politiche esuberanti, ma questo è un po’ troppo. L’Università Islamica di Gaza fu fondata nel 1978 da niente meno che lo Sceicco Ahmed Yassin il quale, come si ricorderà, fu il fondatore di Hamas. Nel 2007, un reporter del New York Times descrisse l’IUG come “uno dei principali strumenti di Hamas per convertire i palestinesi alla sua causa islamista”. Secondo il Chronicle of Higher Education, l’IUG “è emerso effettivamente come un campo di addestramento per la leadership politica e spirituale di Hamas. Molti leader di Hamas sono anche docenti che hanno insegnato all’università...” Yassin non fu un vero e proprio educatore liberale occidentale. Fra le sue molte dichiarazioni pubbliche, svettano quelle in cui dichiarò che la “riconciliazione con gli ebrei è un crimine” e che “Israele deve scomparire dalla mappa geografica”. Lui sosteneva che Israele è, infatti, terra musulmana, e sarà riservata ai seguaci della fede “fino al giorno del Giudizio”. E Yassin non si limitò solo a dichiarazioni retoriche.

Egli perseguì la “lotta armata” contro Israele, designando come bersaglio i civili e benedicendo gli attentatori suicidi. Inoltre, nel 2007, durante la guerra civile in Gaza tra le forze di Hamas e Fatah, questi ultimi entrarono nell’università e vi trovarono lanciarazzi e lanciagranate, missili, fucili di assalto e munizioni, i quali furono tutti mostrati in seguito alla televisione palestinese. Due anni più tardi, Israele colpì due edifici dell’IUG che, secondo i portavoce militari, venivano usati come “centro di ricerca e sviluppo per le armi di Hamas, inclusi i razzi Qassam”. Quei razzi venivano usati per attaccare indiscriminatamente città e villaggi israeliani vicino al confine con Gaza, allo scopo di uccidere e terrorizzare i residenti. Come potevano gli studenti di un’università di prestigio mondiale, che celebra l’aperto e rispettoso scambio di idee, fare causa comune con gli standard accademici di cui è portatore Hamas, un gruppo fondato sulla Sharia, oscurantista e violento? Come possono gli studenti di un’università che è stata al centro di passaggi fondamentali nella società britannica per far guadagnare l’uguaglianza agli ebrei, identificarsi con una scuola che celebra il loro assassinio? La risposta, io temo, è l’alleanza bizzarra che è emersa nel Regno Unito tra l’estrema sinistra adoratrice della kefiah e gli estremisti islamici. Quando i neofascisti manifestano spargendo i loro slogan reazionari contro donne e gay, l’estrema sinistra li denuncia con decisione. Ma quando misoginia e omofobia affiorano dalle labbra degli islamisti, questa è probabile che conceda loro un deferente lasciapassare, in nome di una improvvisa sensibilità per le altre culture. Ken Livingstone, l’ex sindaco londinese, e George Galloway, membro del Parlamento, sono due esempi primari di quello che i comunisti erano soliti indicare come “utili idioti” – quelli che, nel loro essere naif, finiscono con l’aiutare gli estremisti ad ascendere al potere, solo per essere in prima linea per la distruzione, una volta che la meta viene da questi raggiunta. Nel caso di Livingstone e Galloway, raramente costoro hanno incontrato un radicale mediorientale con il quale non potevano essere d’accordo. E, chiaramente, questi hanno le loro controparti all’LSE e in altri campus universitari, nei sindacati e nei media. Il voto dell’Unione Studentesca dell’LSE è stato un giorno triste per l’accademia britannica. Tradisce tutti i valori che hanno fatto della Gran Bretagna un faro di libertà e progresso intellettuale. Si può solo sperare che questa decisione seguirà il percorso di quella della Oxford Union del 1933, prendendo la via più rapida possibile per finire nella spazzatura della storia.

*Direttore American Jewish Committee (www.ajc.org)

Traduzione a cura di Carmine Monaco
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